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lunedì, 13 agosto 2007

2007: trova l'intruso

00004_CS
00005_Squalche altra foto a questo indirizzo
postato da: hhcee alle ore 19:46 | link | commenti (1)
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sabato, 04 agosto 2007

come non si fanno le ciclabili: l'incompiuta

vediamo oggi un frammento di pista cicliabile realizzato in primavera ma incomprensibilmente non ancora aperto.
potete come al solito localizzarla sulla mappa

per una volta il fondo stradale è in asfalto di qualità discreta (almeno da nuovo), e la separazione dalla sede stradale è impeccabile.

questo è l'accesso alla pista dalla rotonda di via bellavita/via don volpi. come nelle migliori tradizioni italgliane, dovrebbe essere sbarrata, ma qualcuno si è premurato di spostare la recinzione.

bellavita_dscf0087
sembra quasi un lavoro fatto bene.
proviamo però a percorrerla nel senso opposto, ovvero avvicinandoci alla rotonda.
come vedete, non c'è possibilità di uscire dalla pista prima della rotonda.
bellavita_dscf0089quindi si sbuca su via don volpi sulla curva, appena dopo la rotonda.
ovvero quando gli automobilisti sono ancora concentrati sul (non) dare le precedenze nella rotonda.
saranno certo attenti al ciclista che esce.

bellavita_dscf0092se volete girare a destra verso il centro, dovrete fermarvi e dare la precedenza a chi arriva da dietro la curva (mentre chi viaggia sulla strada percorrerà la rotonda). o forse questo significa che anche il tratto di via don volpi, attualmente molto gettonato come parcheggio, verrà trasformato in pista ciclabile?
ma se per caso volete continuare su via don bellavita, o addirittura girare a sinistra verso il parco lura? vi aspetta un fantastico attraversamento di una strada a doppio senso, in condizioni di scarsa visibilità, e in un punto in cui gli automobilisti se va bene guardano la rotonda.

questo ha un nome: trappola mortale.
se volessimo attribuire questo progetto ad un disegno intelligente, dovremmo supporre che qualcuno stia cercando di ridurre la popolazione dei ciclisti di saronno.
ma qui non abbiamo dimenticato la lezione di occam: mai attribuire a maliza cià che si può benissmio spiegare con l'incompetenza e la sciatteria.

per gli scettici, il problema è spiegato chiaramente su wikipedia. E la soluzione suggerita è: "Design guidance3 for modern roundabouts recommends terminating cycle lanes well before the entrances, so bicyclists merge into the stream of motor traffic." (l'indicazione progettuale per le rotonde moderne è di terminare la pista ciclabile ben prima della rotonda, in modo che i ciclisti possano inserirsi nel flusso del traffico).
In questo caso, quindi, la pista ciclabile dovrebbe avere un'uscita sulla strada prima del punto in cui si allontana dalla strada (approssimativamente prima del palo nella seconda foto di questo post)
postato da: hhcee alle ore 17:58 | link | commenti
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domenica, 29 luglio 2007

come non si fanno le ciclabili: via volta

questo post inaugura una rubrica di cronaca vera: andiamo a vedere come vengono realizzati a saronno i percorsi per la "mobilità ciclopedonale". cominciamo con l'ultima arrivata, e tanto penata, pista ciclopedonale di via volta. questo portento è stato realizzato all'interno di un intervento di riqualificazione del tratto "alto" di via volta (naturalmente, in occasione di un cospicuo insediamento urbanistico). il percorso è la prima parte di questo

come si vede anche nelle foto, il fondo stradale è al di sotto di qualsiasi standard: irregolarità e rappezzamenti sono continui. e meno male che si tratta di una infrastruttura realizzata ex-novo! la strada adiacente in confronto è un lavoro ben fatto. non si capisce perché chi circola in bici non dovrebbe avere diritto ad un fondo stradale liscio.

gli aspetti più inquietanti sono però quelli progettuali: pali in mezzo al percorso, curve a gomito, percorso che termina incomprensibilmente su un marciapiedi. ancora più incomprensibile la scarsa segnaletica: non esiste segnaletica orizzontale in generale, e quindi nemmeno quella che dovrebbe delimitare lo spazio ciclopedonale. gli unici cartelli che si sono presi la briga di installare sono quelli che interrompono il percorso ciclopedonale in corrispondenza di diversi accessi privati.
se ne dedurrebbe una situazione fortemente discriminatoria: chi percorre la strada, come d'abitudine, ha la precedenza su chi entra ed esce dai passaggi carrabili privati; chi invece usa il percorso ciclopedonale dovrebbe dare la precedenza ad ogni attraversamento.

ma andiamo a vedere qualche istruttivo dettaglio:

due pali decorativi contribuiscono a separare il flusso di bici nelle due direzioni. notare anche che, in corrispondenza di un accesso carrabile, la ciclabile si interrompe. quindi chi usa la ciclabile dovrebbe dare la precedenza alle auto che entrano e escono. chi viaggia sulla strada invece no (???)
volta7un'altra intersezione con una proprietà privata. qui non ci sono i cartelli di interruzione pista ciclabile, ma lo stop per le auto che escono è posto dopo la ciclabile. quindi anche qui le auto che escono da una proprietà privata avrebbero la precedenza sulle bici in transito
volta5questa ciclabile brilla per la pessima qualità del fondo stradale. qui si nota con quanta facilità l'asfalto è stato penetrato dai germogli di una pianta. promette bene per il futuro.
volta4un altro accesso privato. quindi un'altra interruzione del percorso ciclabile
volta3l'inizio della parte "asfaltata" da nord. si capisce subito quale qualità del fondo stradale aspettarsi
volta2
la pista continuerebbe per verso rovello, ricongiungendosi con quella realizzata ormai da anni dal comune vicino. però perché darsi la pena di asfaltarla?
volta1andando verso sud, la pista termina elegantemente sul marciapiedi. ma sul marciapiedi in bici non si può andare. quindi cosa dovremmo fare, scendere dalla bici per entrare in strada?
volta8
postato da: hhcee alle ore 19:28 | link | commenti (2)
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domenica, 10 giugno 2007

'mo si rubano pure le rastrelliere

non contenti di portarsi via le biciclette, 'mo pure le rastrelliere.

da notare che non dice che le avrebbero rimesse, e infatti non le hanno ancora rimesse

e contemporaneamente stanno lavorando sulle balaustre del sottopassaggio, c'è già chi sospetta che poi non si potrà parcheggiare più nemmeno su quelle.

rimozione rastrelliere
   
postato da: hhcee alle ore 23:30 | link | commenti
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sabato, 19 maggio 2007

continua la persecuzione

la città è assediata dalle auto e questi continuano  a perseguitare le bici. i nuovi posti bici sono come quelli esistenti: bassi, scomodi e insicuri.

nemmeno fosse la prima volta, questi sono recidivi

rimozione 2007
postato da: hhcee alle ore 21:09 | link | commenti
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domenica, 29 aprile 2007

repetita iuvant

Come è ormai triste tradizione, di quando in quando la zona pedonale di saronno, che nell'ultima domenica del mese è normalmente vivacizzata da un mercatino, viene trasformata in un autosalone all'aperto, posizionandovi in esposizione una quantità di auto tale da ostacolare il normale flusso di pedoni e ciclisti.
Oltre che sgradevole, questa iniziativa è fortemente disonesta verso i potenziali automobilisti, a cui viene mostrato il prodotto in uno scenario non realistico.
Questa volta sono riuscito a documentare la situazione, sebbene con foto di qualità scadente (macchinetta digitale malfunzionante), e non riuscendo a cogliere il momento di massimo affollamento.
Le accompagno con un testo del 2004, che si dimostra ancora perfettamente adatto.

Il testo e le foto possono essere liberamente ripubblicati, purché in forma integrale, senza aggiungere strafalcioni e citando la fonte (inguardabile.splinder.com).

HCE

sf2_HPIM0438Il Circolo Ciclosofico "Graziano Predielis" deplora l'arrogante auto esibizione svoltasi nella domenica preelettorale del 29 aprile 2007

L'importanza dell'esempio

sf7_HPIM0441 La nostra città è soffocata dalle automobili, dallo spazio che occupano, dal traffico, dall'inquinamento dovuto alle loro puteolenti esalazioni, dalla paura di essere investiti o di investire qualcuno. Questo nuoce gravemente alla salute, alla qualità della vita, al buonumore, alla felicità dei saronnesi.

L'amministrazione ha dimostrato, in qualche misura, di rendersi conto del problema. Lo ha fatto quando ha istituito un "salotto buono" nel centro cittadino. Infatti, una delle caratteristiche che rendono il centro un posto piacevole è per l'appunto l'assenza di auto, del loro ingombro, del loro rumore, del pericolo che comportano, delle loro emissioni inquinanti.sf9_HPIM0429

Per mantenere questo spazio piacevole per il pubblico godimento, i cittadini, a pena di sanzioni, devono adattarsi e lasciare i loro mezzi privati nei parcheggi autorizzati al di fuori dell'area
pedonale. Questo permette di avere un centro pedonale più piacevole per tutti. Il buon esempio vuole che tutti siano obbligati a rispettare queste regole, a cominciare dagli esponenti
dell'amministrazione comunale.

sf11_HPIM0431 Questa domenica invece, proprio quando il centro cittadino era affollato per il consueto mercato dell'ultima domenica del mese, una serie di individui hanno parcheggiato le loro autovetture nell'area pedonale, ingombrando lo spazio normalmente riservato al passaggio dei cittadini a piedi o in bicicletta.

Desta preoccupazione il rilevare che questi comportamenti incivili e diseducativi sono stati tenuti sotto il patrocinio della pubblica amministrazione, e che i tutori dell'ordine stradale non hanno ritenuto di sanzionare comportamenti in evidente violazione del codice
della strada.sf1_HPIM0426

Dopo questa giornata, tutti potranno sentirsi in diritto di entrare e parcheggiare nell'area pedonale. Potrebbe trattarsi di una deplorevole disattenzione, o forse questa amministrazione vuole tornare all'epoca in cui le vasche in Corso Italia si facevano in automobile. Difficile
dirlo.


Il senso della misura

sf10_HPIM0434 Lo scopo apparente della presenza di automezzi parcheggiati nel centro cittadino era esporli, presumibilmente con lo scopo di indurre i cittadini a desiderare di acquistare un automobile, bene che ovviamente scarseggia nelle case dei saronnesi.

Dato l'alto passaggio pedonale dovuto al mercatino mensile, l'idea avrebbe potuto funzionare, ammesso che tra i saronnesi ve ne siano ancora che desiderano sperperare le loro più o meno magre disponibilità economiche nell'acquisto e nel mantenimento di un autoveicolo personale.

sf6_HPIM0446 Purtroppo, nel mettere in pratica l'evento è mancato del tutto il senso della misura: Corso Italia e Piazza Libertà sono state ingobrate da una quantità di veicoli tale da intralciare il traffico pedonale.

Ciò ha reso evidente che l'eccessiva presenza di automobili è incompatibile con lo svolgimento delle funzioni dello spazio urbano, e contribuisce negativamente alla qualità della vita.

I cittadini hanno così avuto davanti agli occhi la dimostrazione che in questa città non c'è spazio per altre automobili.

sf9_HPIM0429 Contrappasso

Il Circolo Ciclosofico "Graziano Predielis" non può che ringraziare i promotori e realizzatori della manifestazione, per aver dato un ottimo esempio di come sia interesse dei cittadini ridurre l'uso ed il possesso delle automobili private.
postato da: hhcee alle ore 22:03 | link | commenti
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giovedì, 05 gennaio 2006

sei felice?

scopro sul sito di terre di mezzo alcune immaigini dal concorso di antipubblicità per il Buy Nothing Day 2004. grandiose!


Sono 824 i minori di 14 anni che muoiono in un anno sulle strade dell'Unione Europea, e di questi circa il 30% stava andando a piedi. Gli incidenti totali nella UE sono 1.248.896, e come risultto portano 1.796.944 morti e feriti. In Italia, nel 2000, ci sono stati 211.291 incidenti, con 6.410 morti e 301.559 feriti. Stai forse guidando un'arma di distruzione di massa?


Secondo il Certet (Centro di economia regionale, dei trasporti e del turismo) dell'Università Bocconi di Milano, a causa del traffico, in Italia si perdono oltre 6,4 miliardi di euro. Secondo il Quarto rapporto sui costi ambientali e sociali della mobilità in Italia, realizzato da Trenitalia e Amici della terra, negli spostamenti all'interno delle grandi città si perdono circa 200 ore all'anno a causa della congestione del traffico. E adesso, hai ancora voglia di salire in macchina


Il traffico veicolare produce tra il 40 e il 50% delle PM10 (polveri sottili), tra il 70 e l'80% degli NO (ossidi di azoto), più del 55% del benzene. E' inoltre responsabile delle eccedenze di ozono estive. Tutto questo, ovviamente, finisce nei polmoni di tutti, automobilisti compresi. Intanto, zitto zitto, l'effetto serra aumenta... Sei proprio rimasto senza fiato, vero?
postato da: hhcee alle ore 10:17 | link | commenti (1)
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mercoledì, 04 gennaio 2006

bosco di gioia

se n'è andato un altro pezzo di verde a milano.

uno dei tanti, ma non proprio uno come tanti.
perché era un vivaio con piante pregiate e storiche.
perché era l'ultimo angolo di verde in una zona totalmente cementificata. perché su quel terreno ora ci vorrebbero costruire un grattacielo.
perché sarebbe il nuovo grattacielo della regione.
quella regione.
con quel presidente.
quello legato a quel gruppo di potere affaristico-religioso.
alla faccia della salvaguardia del creato!

e come tanti, era legato ai ricordi di bambino di chi in quel quartiere ci era vissuto, al fresco che si sentiva passandoci d'estate, ed è stato negato dall quotidiana prepotenza dei cementificatori, e anche dalla acquiescenza della massa dei cittadini, che accetta il degrado continuo del proprio ambiente di vita e la distruzione di risorse verdi sempre più preziose.
che lascia che la loro città diventi sempre più inguardabile.

qualche link:
http://www.boscodigioia.it/
http://boscodigioia.splinder.com/
http://www.beppegrillo.it/2005/12/dario_fo_dal_bo.html
http://www.onemoreblog.org/archives/009167.html
postato da: hhcee alle ore 14:12 | link | commenti
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venerdì, 23 dicembre 2005

lettera buonista

In questi giorni di grave crisi del traffico, i ciclisti di questa città riconoscono di avere la grande fortuna di potersi spostare con un mezzo economico, semplice, efficace e divertente, e rivolgono un pensierino di solidarietà ai loro concittadini meno fortunati, a cui questa opportunità è negata.
Non possiamo infatti ignorare che, mentre noi scivoliamo lievi tra le auto quasi sempre ferme, in quelle stesse auto sono intrappolate altre persone, che sono così private del loro tempo, della possibilità di sbrigare le loro commissioni, della stessa gioia di vivere che questo periodo di feste dovrebbe portare. E come se non bastasse, essi sborsano fior di denari per mantenere e far marciare dei loro mezzi, respirano per tempi più lunghi dei nostri l'aria degli abitacoli, che è ancora più inquinata di quella esterna, sono privati del sano e ritemprante esercizio fisico che noi pratichiamo tutti i giorni, subiscono infine il supplizio della infruttuosa ricerca di parcheggio.
Sono costretti in questa  condizione da insormontabili vincoli: distanze enormi da percorrere, gravosi carichi da trasportare, condizioni di salute e livelli di forma fisica del tutto incompatibili con il pur lieve esercizio della mobilità ciclistica.
A nulla valgono gli strenui sforzi che amministrazione di questa città sostiene per rendere ancor più agevole e sicuro l'uso del velocipede: sovrabbondanti percorsi riservati alle bici, comode e sicure aree di sosta predisposte in luoghi strategici, l'efficace promozione della bicicletta come mezzo di trasporto.
Non possiamo fare molto per aiutarli, ma rivolgiamo almeno il nostro sorriso di compassione ai concittadini automobilisti, che sono costretti a passare il Natale in coda negli abitacoli delle loro automobili.

I ciclisti del "Circolo Ciclosofico Graziano Predielis"
postato da: hhcee alle ore 10:12 | link | commenti (1)
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domenica, 04 dicembre 2005

petizione da internett

ho trovato su internett questa petizione. le catene di s.antonio non mi piacciono, percui ho eliminato tutta la parte relativa al traffico delle firme. ma la storia resta davvero inquietante. secondo voi è vera?

HCE


Questo messaggio in questione serve a raccogliere firme per bloccare l'affare di un italiano che vende CRETINI IMBOTTIGLIATI vivi e assolutamente coscienti, e la cosa peggiore che la sta facendo diventare una moda in USA.

Questo italiano mette il cucciolo del cretino in una macchina e la getta nel trafficco cittadino con una sonda che, penetrandolo dall'ano, tiene un'uscita fuori per liberarsi dall'urina e le feci.
Tutto questo per fare prendere al cretino la forma di un automobilista.
Il cretino viene alimentato con sostanze chimiche che lo renderanno acritico, rendendo inutili i suoi neuroni. Quindi il cretino vive così la sua vita, una vita di torture e sopravvivenza, non può muoversi nè camminare, ne pulirsi.. è una vera tortura per questo povero animale.
Vi prego di aiutarci firmando perchè è una moda che prende sempre più spazio in Usa, Cina, Indonesia e Nuova Zelanda!
L'animale viene visto posto al servizio dell'automobile... Se volete maggiori informazioni....andate a visitare il sito!!!!!!!!!!!!!
http://www.quattroruote.it
NON CREDERETE AI VOSTRI OCCHI. IO L'HO VISITATO E SONO ANCORA SGOMENTA.
postato da: hhcee alle ore 10:43 | link | commenti (1)
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